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Ordinanza n. 30/2026 della Capitaneria di Porto di Bari: indagini archeologiche subacquee nel Porto di Mola di Bari

La Capitaneria di Porto di Bari ha emanato l’ordinanza n. 30/2026 che dispone la temporanea interdizione alla navigazione in alcuni specchi acquei del porto di Mola di Bari, per consentire l’esecuzione di indagini archeologiche subacquee finalizzate alla ricerca di eventuali manufatti di interesse storico.

Quando e dove

Le operazioni si svolgeranno dal 23 aprile al 9 maggio 2026, dalle ore 07:30 alle ore 12:30, e comunque fino a termine esigenze. Le aree interessate sono delimitate da nove punti (da A a I) all’interno del porto, e saranno segnalate da gavitelli e boe segna sub posizionati di volta in volta dalla società incaricata. L’interdizione si estende anche a una fascia di rispetto di 50 metri attorno alle aree dei lavori.

Cosa è vietato

Nelle zone individuate sono vietati il transito, la sosta e l’ancoraggio di qualsiasi unità navale, così come ogni altra attività connessa ai pubblici usi del mare. Il divieto non si applica alle unità della società incaricata dei rilievi (operante con il gommone “ARCHEO”), alle unità della Guardia Costiera e delle Forze di polizia in servizio, al Nucleo SDAI della Marina Militare e alle unità autorizzate dall’Ufficio Locale Marittimo di Mola di Bari per le manovre di ormeggio e disormeggio.

Chi esegue i lavori

Le indagini sono affidate alla società L’ANFORA S.r.l. di Martina Franca, su incarico del Comune di Mola di Bari. L’attività è autorizzata dall’Ufficio Locale Marittimo di Mola di Bari con autorizzazione n. 01/2026 del 21 aprile 2026.

Comunicazioni e contatti

Le unità autorizzate ad accedere all’area interdetta devono dare preventiva comunicazione all’Ufficio Locale Marittimo di Mola di Bari al numero 080 4741573. Il comandante dell’unità impiegata nei lavori dovrà mantenere ascolto radio costante sul canale VHF 16 e contattare l’Ufficio almeno 30 minuti prima dell’inizio delle operazioni.

Sanzioni

I trasgressori incorrono nelle sanzioni previste dagli articoli 1174 e 1231 del Codice della Navigazione e, se applicabile, dall’art. 53, comma 4, del D.Lgs. n. 171 del 18 luglio 2005, oltre alla responsabilità civile per eventuali danni a persone o cose.

Il testo integrale dell’ordinanza, comprensivo dello stralcio planimetrico con le coordinate dei punti che delimitano l’area interdetta, è disponibile per il download qui sotto.

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